8 gennaio 2010

 

Scrivo qualche riga per spiegare, rispondendo anche ai pochi che lo hanno chiesto, il perché dello “spegnimento” del sito Senni.it. Spegnimento inteso come assenza di contenuto, il nome a dominio resterà comunque bloccato in caso di futuri sviluppi, anche se molto probabilmente non ad opera mia!

L’ipotesi di creare un sito che fungesse da strumento di aggregazione per la famiglia era affascinante, ed il tentativo  ambizioso. Probabilmente troppo ambizioso per il tempo e le risorse che avevo a disposizione. Non sono riuscito a creare un polo abbastanza attraente: la partecipazione della famiglia è stata pressoché nulla ma, insisto, perché il sito non era abbastanza orientato ai contributi, non per colpa o cattiva volontà degli “utenti”!

Ho preferito quindi chiuderlo piuttosto che lasciarlo tristemente statico.

 

Discorso a parte merita l’area “genealogica”. Lì i motivi sono stati diversi. Intanto, un motivo tecnico. La piattaforma web offerta dal prodotto che usavo per tracciare l’albero è venuta a mancare. Il prodotto è ancora in vita, e quindi ho ancora disponibili tutte le informazioni. Ma rimetterle online richiederebbe l’utilizzo di nuove tecnologie... ovvero.. tempo!

Inoltre, anche per quest’area mi serviva tempo per restare aggiornato! Per come era concepito l’albero (una lista di tutti i discendenti di Vincenzo Senni), cominciava ad essere difficile restare aggiornato con tutte le nuove nascite, matrimoni, divorzi ecc. ecc.

 

Le speranze per il futuro risiedono nelle nuove piattaforme offerte dal web 2.0 (ormai già più che maturo!). Strumenti, cioè, più semplici ma anche più efficaci proprio per creare punti di aggregazione.

Per farvi un esempio, un gruppo su Facebook oggi sarebbe molto più efficace, per tenersi in contatto, di un sito “tradizionale” come quello che era qui qualche tempo fa!

Ma per “animare” uno strumento del genere servono comunque tempo e dedizione che al momento non ho.

 

L’unica cosa che vorrei riuscire a fare è rimettere online il nostro albero tramite, appunto, una nuova piattaforma (anch’essa di tipo web 2.0). In questo caso si tratterà davvero solo di trovare un pochino di tempo libero, e non dispero di riuscire a farlo. Diciamo che è un buon proposito per il 2010.

 

Per qualsiasi curiosità, o anche solo per un saluto, resta sempre attivo il link alla mia e-mail.

 

Un saluto a tutti,

 

fabio

 

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